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Allianz Worldwide Care

L'assicurazione sanitaria in una pillola?


Finora la vitamina D è stata considerata un "rafforzatore delle ossa" atto a prevenire malattie quali osteoporosi e osteomalacia. Inoltre, una serie di studi internazionali ha recentemente dimostrato che la carenza di questa vitamina può avere conseguenze finora impensate: infatti, può avere per la salute le stesse conseguenze di obesità, fumo e inattività.

In altre parole, l’apporto adeguato di vitamina D previene in modo evidente numerose malattie: ad esempio, protegge da infarti, dal diabete mellito e da tutta una serie di tumori, nonché dalla sclerosi multipla.

Uno studio, condotto di recente presso l'Università John Hopkins negli Stati Uniti, ha rivelato che la carenza di vitamina D aumenta del 26% la possibilità di morire d’infarto. Nel frattempo, alcuni ricercatori canadesi hanno scoperto una relazione tra cancro e vitamina D nelle donne con tumore al seno: le pazienti con carenza di vitamina D sono sensibilmente più soggette a contrarre questa malattia.

Fino a poco tempo fa, la vitamina C era considerata il rimedio classico contro le malattie da raffreddamento; oggi, alcuni medici dell'Università di Harvard, negli Stati Uniti, hanno invece provato che la vitamina D è ancora più efficace. Sempre dagli Stati Uniti proviene uno studio, pubblicato solo all'inizio di marzo di quest'anno, che afferma che la carenza di vitamina D nei giovani è collegata alla maggiore incidenza di ipertensione (pressione alta), diabete e iperlipemia (colesterolo alto).

Nel frattempo, i ricercatori dell'Università di Oxford in Gran Bretagna stanno cercando un metodo per sconfiggere la sclerosi multipla, basato sulla somministrazione di una dose giornaliera di vitamina D durante la gravidanza e l'età infantile. Malgrado le ricerche siano ancora in fase embrionale, è comunque opportuno prendere nota di quanto affermato finora e, per precauzione, assumere una quantità sufficiente di vitamina D.

Quale deve essere, dunque, il livello ideale di vitamina D nel sangue?

Valore medio nel sangue: da 20 a 60 ng/ml

Se la quantità di vitamina D nel sangue scende fino ai 10-20 ng/ml, l‘organismo inizia a metabolizzare il tessuto osseo per mantenere costante la quantità di calcio necessaria nel sangue. Per prevenire il cancro, gli esperti giungono a consigliare addirittura un valore minimo di 25-30 ng/ml.

Ora, come si può assumere un valore sufficiente di vitamina D?
  • Alimentazione: acciughe, salmone, sardine, merluzzo, funghi, formaggio, burro e latte sono ricchi di vitamina D.
  • Luce solare: in inverno e in particolare alle alte latitudini, la scarsità di luce solare contribuisce alla carenza di vitamina D. Si consiglia, quindi, di passeggiare all'aria aperta, se possibile con le braccia scoperte. Negli altri periodi dell’anno ciò vale ancora per coloro che svolgono una vita sedentaria o che lavorano in ufficio.
  • Preparati contenenti vitamina D: se analisi di laboratorio provano una carenza di vitamina D in un soggetto, è opportuno trattarla con farmaci adeguati e con l'adozione, nello stesso tempo, di uno stile di vita appropriato.
Il dott. Erich Michos dell'Università John Hopkins consiglia alle persone attente alla propria salute di tenere sotto controllo il tasso di vitamina D presente nel loro corpo, così come fanno per la pressione sanguigna e il colesterolo.