All’estero per seguire la tua dolce metà: cosa fare se non puoi lavorare?

Dura la vita di chi si trasferisce all’estero per stare con la propria dolce metà! A volte può essere complicato: tuo marito/tua moglie è lì per lavoro, ma a te non per forza lavorare è permesso (soprattutto se, per farlo, hai bisogno di un visto speciale). E, chissà, nel tuo Paese di provenienza avevi già una carriera avviata che adesso sei costretto/a a interrompere.

By Allianz Care | 02 04, 2019

Allianz Care - espatriare

Certamente non avrai preso la decisione di partire molto alla leggera e avrai considerato tutti gli aspetti prima di risolverti: eppure, la realtà della vita all’estero, lontano dalla familiarità e comodità del quotidiano a cui si è abituati, può essere ben più difficile di quanto ci si era immaginati inizialmente. Per te, abbiamo qualche consiglio che forse potrebbe esserti d’aiuto:

Ricorda: non sei solo/a

Ricordarsene è importante soprattutto durante le prime settimane all’estero, quando ancora non ci si è ambientati. Ma basta una veloce ricerca in internet per localizzare blog, forum e altri siti dedicati a espatriati che vivono nel tuo nuovo Paese: davvero vale la pena leggere gli articoli che vi si pubblicano e possibilmente condividere le tue esperienze, difficoltà e domande sui blog. Potresti correre il rischio di sentirti meglio dopo, al renderti conto che altri sono o sono stati nella tua stessa situazione e l’hanno risolta.

Fai attenzione ai sintomi della depressione da espatriato

Dal momento che hai scelto di trasferirti all’estero non per una tua necessità personale ma per seguire il tuo amore e la sua carriera, potresti ritrovarti a soffrire di depressione da espatriato. Essere depressi non significa, come spesso si pensa, sentirsi molto tristi; significa provare per un periodo prolungato (minimo due settimane) tutti o alcuni dei seguenti sintomi:

  • interesse assente o eccessivamente ridotto verso le attività che prima ti piacevano;
  • senso di colpa o di inutilità;
  • mancanza di energie;
  • problemi di concentrazione o problemi nel prendere delle decisioni;
  • inappetenza o eccessiva voglia di mangiare.

Se ti riconosci nella maggior parte di questi sintomi, perché non rivolgersi a un medico nel tuo nuovo Paese? L’azienda di tuo marito/tua moglie dovrebbe essere in grado di raccomandarne qualcuno. Inoltre, anche parlare di come ti senti con la tua famiglia o con i tuoi amici potrebbe aiutarti. Il rischio di soffrire di depressione da espatriato è uno dei tanti motivi per cui è molto importante che il proprio programma di assicurazione sanitaria internazionale includa prestazioni per la copertura della salute mentale.

Trova un nuovo giro di amici

Se non ti è proprio possibile lavorare nel tuo nuovo Paese, trova modi alternativi di occupare il tempo incontrandoti con altri che siano nella tua stessa situazione. Ad esempio, su MeetUp.com esistono diversi gruppi di persone che sono espatriate per seguire il marito, moglie o compagno/a: questi gruppi sono organizzati per Paese e per città, quindi non ti sarà difficile trovare un gruppo nella tua zona o, in assenza, potresti essere tu ad iniziarne uno.

Se il mondo virtuale non fa per te, in alternativa potresti chiedere alla tua dolce metà se la sua azienda offre qualsiasi tipo di occasione per incontrare i mariti/le mogli degli altri colleghi espatriati, i quali potrebbero essere nella tua stessa identica situazione. Spesso le aziende che hanno molti collaboratori espatriati si occupano di organizzare iniziative per le famiglie, dal momento che uno studio internazionale ha evidenziato che il 65% delle aziende di tutto il mondo riconosce i problemi familiari come una delle sfide più significative per i collaboratori espatriati.

Considera la possibilità di studiare

Se non puoi lavorare, forse potresti avere l’opportunità di investire il tuo tempo nello studio, per:

  • imparare qualcosa di totalmente nuovo e diverso;
  • potenziare gli studi già fatti (per esempio, facendo un master), in modo da migliorare il curriculum per il momento in cui tornerai a poter lavorare;
  • coltivare un hobby o un’area di interesse.

Oggi è molto facile studiare una gran varietà di materie o argomenti facendo un corso online o un corso a distanza. È vero che bisogna avere una buona dose di disciplina per autoregolarsi in questo modo, ma potrebbe proprio valerne la pena!

Fai del volontariato

Non importa dove ti trovi: sicuramente ci saranno delle associazioni non-profit nella tua zona in cerca di persone che vogliano dare una mano. Fai una ricerca nella tua città e verifica se ci sono delle organizzazioni a cui le tue specifiche competenze potrebbero fare un gran bene. Le attività di volontariato ovviamente non sono retribuite ma potrebbero offrirti la possibilità di lavorare in un’area totalmente nuova per te, per sviluppare nuove competenze o semplicemente per goderti un piccolo cambio di prospettiva.

Ci sono altri consigli che aggiungeresti alla nostra lista, basandoti sulla tua esperienza? Condividi i tuoi commenti sulla nostra pagina Facebook!

Se ti trasferisci all’estero per lavoro o per seguire il tuo amore e la sua carriera, non dimenticarti di proteggere te e la tua famiglia con un buon programma di assicurazione sanitaria internazionale.